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Informazioni Logistiche

L'itinerario

inizia dal valico di Arcu Correboi, lungo la vecchia Strada Statale 384 "di Buddusò e del Correboi" al km 147,6. La Strada Statale è facilmente raggiungibile in auto da sud passando per Arzana/Lanusei o da nord passando per Nuoro.

 

Raggiungere Oliena

Dato che la zona di Arcu Correboi è decisamente isolata, se si arriva in Sardegna senza auto suggerisco di raggiungere con i mezzi pubblici l'abitato di Oliena o almeno quello di Nuoro. Da questi centri sarà infatti più facile ed economico usufruire di un transfer personalizzato fino ad Arcu Correboi, punto in cui attacca il sentiero GTS.

Per raggiungere Nuoro dall'aeroporto o dal porto di Olbia si possono utilizzare i servizi bus della ARST (0789.21197) o della ditta Deplano (0784.295030). infine per la tratta Nuoro-Oliena, sempre gli autobus dell'Arst, garantiscono corse frequenti (linea Q.520).

 

Dormire

Lungo il sentiero, se si rispettano i tempi e la lunghezza delle tappe, si dorme sempre al riparo di piccoli rifugi incustoditi o vecchi ovili ristrutturati. La prima notte, in cima a Monte Novo San Giovanni, si dorme nella casetta costruita con finalità di vedetta antincendio (quindi impegnata in estate!) o, in alternativa, nel Cuile Sa Sennepida (due ore e mezzo più avanti). La seconda notte si raggiunge uno dei più bei ovili del Supramonte, Cuile Ziu Raffaele, che ha però il difetto di non poter ospitare più di 6/7 persone al suo interno. La terza notte invece si raggiunge il Cuile di Pradu (recentemente ricostruito dopo che una forte maestralata l'aveva scoperto nel 2010) o il vicino Cuile Vadde Sa Mandra (più bello e panoramico, ma meno facile da trovare).

 

L'acqua

Reperire l'acqua è uno dei principali problemi per i trekking itineranti in Sardegna. Durante tutta la prima tappa l'acqua non è un grosso problema, si trovano numerose fonti e si guadano frequentemente dei torrenti attivi perlomeno fino alla fine della primavera. Lungo la seconda tappa non si trovano più sorgenti importanti ma si raggiunge un importante punto di rifornimento vicino al campo al Cuile Ziu Raffaele (Funtana S'Arga, di non facile reperimento). La terza tappa è la più critica ed è indispensabile rendersi autonomi per una buona giornata. Se si dorme al Cuile Vadde Sa Mandra è possibile utilizzare l'acqua di un vascone dopo averla accuratamente filtrata, purificata e/o bollita. L'acqua della quarta tappa si potrà infine reperire dentro la grotta di Orgoi, dove un'olla raccoglie l'acqua di stillicidio.

 

Servizi e strutture

Intorno al sentiero ci sono diverse possibilità di appoggiarsi a servizi e strutture per l'escursionista. In particolare a breve distanza dal valico di Pradu (termine seconda tappa) è possibile scendere verso Oliena raggiungendo la località Monte Maccione, dove si trova la struttura della Cooperativa Enis (tel. 0784.288363) con posti letto e ristorazione.

Al termine della quarta tappa della GTS si trova l'Hotel Ristorante Su Gologone (*** tel. 0784.287512), ideale punto per finire alla grande la traversata del Supramonte.

Se si opta per la variante Pentumas o Lanaitto, una volta arrivati nella valle, presso le Case Budorrai, sono disponibili una ventina di posti letto in rifugio (Gestur Sardegna - tel. 348.6040395 349.5082766).

Sono inoltre diverse le altre strutture presenti sia in agro di Orgosolo che di Oliena.

Per eventuali servizi di transfer dal punto di arrivo al punto di partenza (o viceversa) ci si potrà rivolgere ad una delle numerose società di servizi turistici presenti nella zona. Il costo del transfer può avere prezzi molto differenti in base al servizio ed al numero di persone trasportate, pertanto può oscillare tra i 75 ed i 175 euro (anno 2012).